Mauro Viviani Allenatore

tecnico professionista

IL DERBY DEL CHIASCIO

Pubblicato da mauroviviani su 11 AMpTue, 26 Jan 2010 10:46:24 +000046martedìUTC, 2008

IL DERBY DEL CHIASCIO

Ieri pomeriggio sul campo di Pianello si è disputato l’atteso derby del campionato di promozione Umbra: Pianello vs Valfabbrica terminato 1 a 1.
Vi assicuro che dopo aver partecipato da calciatore a derby come Juventus vs Torino, Genoa vs Sampdoria, Messina vs Palermo, Akragas vs Favara, Belluno vs Trento, Alassio vs Albenga, Leonzio vs Siracusa ecc e da allenatore Pisa vs Fiorentina,Sambenedettese vs Fermana, Sanremese vs Imperia, Taranto vs Fasano, Centese vs Spal ecc, ieri mi sono emozionato nel vedere la splendida coreografia che i nostri impagabili ultras hanno saputo mettere in scena ed il tifo scatenato dei focosi tifosi del Pianello, una squadra che pur militando nei bassifondi della classifica mi è piaciuta molto.
Nella vita, a volte capita di pensare che le emozioni con il trascorrere del tempo lascino spazio alla razionalità dovuta all’esperienza, niente di più sbagliato almeno per quanto mi riguarda. Vedere i miei giocatori soffrire, correre e lottare in un campo di calcio..inguardabile, mi ha fatto pensare ai sacrifici, agli allenamenti continui e stressanti, alla loro voglia di far bene nonostante tutto e tutti, quindi bravi di cuore.
Un errore (chi non ne fa) ci ha forse tolto la possibilità di esultare per una vittoria secondo me meritata, raccogliamo per un attimo le idee e cerchiamo di far tesoro degli avvenimenti “negativi e positivi” cercando se possibile di unirci ancora di più per poter guardare il nostro futuro sportivo con una serena positività.
Detto questo mi sento di fare un plauso al Pianello e un bel bravo al Valfabbrica due squadre che hanno lottato fino alla fine per cercare di prevale l’una sull’altra dimostrando a tutti di avere le carte in regola per poter raggiungere i loro obbiettivi.
Conoscendomi forse domani durante il “soliloquio” che precede la ripresa degli allenamenti settimanali, forse troverò anche il modo di incazzarmi, purtroppo questo volenti o nolenti è il mio carattere.
Intendo ribadire al mio gruppo squadra che nonostante tutto quello che stanno facendo voglio ancora qualcosa di più, le squadre vincenti infatti oltre alle capacità tecniche, tattiche, fisiche e comportamentali devono possedere quella ferrea volontà che porta a dare tutto quanto fino al 95’.
Forza Ragazzi c’è sempre molta strada da fare, io ci credo!

Mister Viviani

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CARI ARBITRI MI PIACEREBBE TANTO SAPERE SE…CI SIETE O SE…CI FATE!!!

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpSun, 10 Jan 2010 22:15:22 +000015domenicaUTC, 2008

Valfabbrica 10/01/2010
Dopo 6 risultati utili consecutivi dei quali 4 in trasferta e per giunta senza subire gol, credevo ingenuamente che il lavoro giornaliero svolto scrupolosamente dalla squadra, condito da un entusiasmo e un sacrificio elevato all’ennesima potenza ci avesse permesso di invertire le sorti del nostro campionato proiettandoci verso il raggiungimeto del prestigioso traguardo dei play off.
Io e i mie ragazzi avevamo preparato la sfida contro la squadra prima in classifica nei minimi particolari ma come volevasi dimostrare al minuto 94 è giunta l’ inopinata sconfitta, alla quale senza ombra di dubbio ha contribuito in maniera determinante l’ operato dell’arbitro che volente o nolente è riuscito a servirci la sconfitta odierna su un piatto d’argento.
Credetemi fà male perdere una partita come questa, non si può giocare simultaneamente contro la squadra prima in classifica e contro chi, secondo il mio modesto parere non è ancora pronto a dirigere partite importanti come quella di questo pomeriggio.
Il primo tempo da favola suggellato dal nostro vantaggio ci lasciava ingenuamente pregustare una vittoria strameritata .
Ma, ironia della sorte, con l’ inizio del secondo tempo iniziava pure la pantomima del “referee”: pareggio dei nostri avversari scaturito da un fallo a nostro favore con conseguente punizione assegnata come da copione ai nostri avversari, che la calciano con un nostro giocatore ancora a terra, viva la sportività, rigore inesistente e conseguente espulsione concesso per un fallo di “faccia” e non di mano susseguente ad un cross, da questo momento in poi il caos, falli a raffica e girandola di ammonizioni, solo per noi chiaramente e guarda caso verso tutti i “diffidati” che domenica saranno sicuramente squalificati.
Dopo tanto attaccare al 90′ giunge il gol del nostro pareggio, rigore sacrosanto per un fallo netto nei confronti di un nostro giocatore ormai lanciato a rete; ma che strano, il giocatore avversario reo di aver commesso il fallo non solo non è stato non solo espulso ma neppure…ammonito.
I minuti di recupero adesso sono 4, il tempo sembra essersi fermato, il gioco ristagna a centrocampo quando l’ennesimo fallo ai nostri danni viene incredibilmente invertito, vane le proteste, la partita ormai è agli sgoccioli quando l’ultima palla spiove nella nostra area di rigore, il nostro portiere accenna l’uscita mentre un avversario gli si avventa piantandogli un ginocchio in faccia, rimpallo gol, scandalo, ma per l’arbitro gol valido, dopo pochi secondi il triplice fischio: Vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Martedi inizieremo di nuovo gli allenamenti, non sarà semplice, cercherò comunque di resettare il tutto ma per piacere signori arbitri se siete in buona fede ed io, forse ingenuamente sono sicuro di questo, vi prego: fate più attenzione!
A questo punto vorrei dire tante altre cose ma preferisco contare fino a cento convinto che altrimenti direi troppo, desidero comunque esprimere un bravo ai miei ragazzi per quello che hanno fatto, per quello che stanno facendo e per quello che sicuramente riusciranno a fare stupendo ancora una volta.
Forza Valfabbrica
Mauro Viviani

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ULTRAS VALFABBRICA

Pubblicato da mauroviviani su 11 AMpMon, 21 Dec 2009 10:55:23 +000055lunedìUTC, 2008

Gli Ultras del Valfabbrica

Nel corso degli anni girovagando quà e là per l’Italia prima come calciatore poi come allenatore non avrei mai pensato di trovare proprio a Valfabbrica “un paesino incastonato tra le colline della verde Umbria tra Assisi e Gubbio” un gruppo di “Ultras” così uniti alla propria squadra da non crederci.
Questi ragazzi sebbene non siano molto numerosi, domenicalmente riescano a portare il loro sostegno con cori, striscioni, fumogeni e quant’altro facendo si che in casa ed in trasferta i giocatori del Valfabbrica abbiano la possibilità di scorgere in un punto ben definito delle gradinate una macchia rossoblu, dove sono assiepati i propri tifosi, ragazzi e non che compatibilmente con i loro impegni lavorativi sono sempre presenti ad ogni nostra seduta di allenamento praticamente vivendo in simbiosi con NOI.
Complimenti quindi cari “Ultras”, i giocatori vi amano e vi rispettano, credetemi, cosa molto rara in questo pazzo mondo pallonaro.
Ieri domenica 20 dicembre una grande nevicata forse ha frenato la nostra rincorsa verso i play off, non ha certo stoppato i nostri Ultras che nonostante il freddo polare erano come sempre presenti sulla gradinata sud del Fatabbi. Partita sospesa? bene, tutti dentro al “grande pallone” per assistere al torneo di calcetto organizzato seduta stante per far non solo divertire ma anche allenare i nostri giocatori.
Normalmente la domenica consumiamo il pasto pre gara in una struttura situata a fianco del campo di calcio, dove incredibile ma vero, i nostri 2 presidenti si trasformano in provetti cuochi cucinando la pasta che sarà condita con il sugo che il nostro direttore sportivo Giancarlo Paparelli che quasi sempre puntuale, porta dal suo agriturismo “il Pioppo” e che viene servita a tavola da Gianni e Francesco due dirigenti seri, fidati e sempre presenti.
I nostri Ultras, non appena i giocatori lasciano la struttura, si presentano con enormi cartocci contenenti salsicce, costine di maiale e quant’altro che cucinano abilmente sulla brace del grande caminetto, inutile dire che da subito si crea un clima da stadio con cori e schiamazzi vari.
Ieri per esempio quetsi “matti” sono quasi riusciti a farmi commuovere appoggiandomi sulle spalle una meravigliosa sciarpa rossoblu appositamente disegnata e ideata da loro.
Siete grandi ragazzi e non lo dico per piaggeria, ormai un’idea di come sono fatto sicuramente ve la sarete fatta.
GRAZIE, per tutto quello che avete fatto e che sicuramente farete, noi speriamo di non deludervi mettendocela tutta giorno dopo giorno, impegnandoci allo spasimo e sacrificandoci per poter raccogliere il massimo “per noi e per Voi”.
Concludo esternandovi il mio sincero affetto e urlando a squarciagola assieme a Voi: Forza sempre Valfabbrica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il vostro allenatore Mauro Viviani

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Ma chi me lo ha fatto fare!

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpMon, 14 Dec 2009 17:58:21 +000058lunedìUTC, 2008

Ma perché sono eternamente incazzato anche quando la mia squadra bene o
male riesce a vincere.
Non so, forse perché pretendo troppo dai mie giocatori o forse perché, questo strano mondo del calcio nel quale sono cresciuto, da me si è preso tutto ed in cambio non mi ha dato proprio un bel niente.
Per poter emergere in questo pazzo mondo ho praticamente rinunciato ad una gioventù spensierata, ai miei amici ed in parte alla mia famiglia, quindi la domanda che più frequentemente mi pongo è questa:
Mauro, ma chi te lo ha fatto fare?
Vale forse di più l’ingresso in campo dentro uno stadio stracolmo di assatanati che non aspetta altro che tu commetta un errore per poterti rivolgere le più esasperate critiche, o una carezza data o ricevuta da un familiare?
Vale più un assegno che molte volte equivale a carta straccia o lo sguardo della donna che ti ama?
Vale più una notte insonne trascorsa a cercare di mettere assieme una formazione decente o una notte d’amore con la donna che ami ?
Vale più un piatto di pasta consumato con la tua famiglia o una bistecca consumata con persone che quando vinci ti sono vicine, quando perdi si trasformano in ectoplasma?
Caro Calcio sappi che in questo momento della mia vita ti detesto, solo tu sai quello che ti dato, troppe volte mi hai fatto toccare il paradiso per poi ricacciarmi inesorabilmente all’inferno.
Tutto questo per il mio caratteraccio? Forse
Per la mia poca disponibilità al compromesso? Forse
Per la mia incapacità di contare almeno fino a 10 prima di prendere decisioni importanti? Forse
Ma non ti accorgi che “sei circondato” da maneggioni, delinquenti e faccendieri, è possibile che calciatori e allenatori per avere la possibilità di trovare una squadra debbano pagare tangenti a questi banditi?
I curriculum, le esperienze vissute non contano niente, conta solo essere capaci di abbassare la testa e dire sempre e comunque: Si signore!
Questo comunque a pensandoci bene qualcosa vuol dire.
Finché la salute, la passione e l’amore che comunque mi lega a te, pallone maledetto stai certo che continuerò a coltivare questa mia maniaca missione, ma credimi a volte mi rendo conto che è veramente Dura.
E’ da qui nasce la mia domanda:
Ma chi te lo ha fatto fare?
Detto questo non intendo certo sputare nel piatto dove bene o male fino a questo momento ho mangiato, mi spiace soltanto che non ci si renda conto che in giro ci sono persone competenti e serie che potrebbero dare una bella mano a ripulire questo sporco calcio.
Domani è un’altro giorno disse una certa Rossella e visto che il mio motto è: MAI MOLLARE consiglio a chi mi vuol male …di RASSEGNARSI ed a chi mi vuol bene……di SOPPORTARMI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi scuso con i lettori di questo post per l’ennesimo sfogo scritto da un allenatore di calcio eternamente incazzato e credetemi non per ……..colpa sua!
Alla prossima e statemi bene

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GRANDE INTER, GRANDE ITALIA

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpFri, 11 Dec 2009 17:12:59 +000012venerdìUTC, 2008

FINALMENTE UNA GIOIA

La cena, presso l’agriturismo “Il Pioppo” di Valfabbrica offerta da un nostro calciatore per la …grande vittoria ottenuta sul campo di una delle grandi del campionato, stava filando via liscia nonostante i soliti, inevitabili schiamazzi dovuti soprattutto al fatto che qualche giocatore tifava Inter altri invece tifavano contro. Quella sera la RAI stava trasmettendo in diretta la gara Inter vs Rubin Kazan valevole per la qualificazione agli ottavi di finale della campions league. Battute terribili e sfottò si stavano sprecando quando il goal di Etò fu salutato da un grande boato.
l’ Inter stà vincendo niente meno che con il Rubin Kazan……..la gioa sembra incontenibile, Il telecronista euforico inneggia alla provabile impresa, il cuore del popolo nerazzurro si gonfia di gioia, mentre in molti si chiedono: che cosa inventerà questa volta a fine partita il nostro Mourinho, capitano di lungo corso, motivatore ineguagliabile e allenatore discutibile.
Quando il grande Balotelli pone fine all’operazione qualificazione con il goal del 2 a 0, è festa grande .
Mentre Giancarlo, il nostro grande direttore sportivo, interista della prima ora euforico offre vino, spumante e quant’altro a …tutti, Moratti in tribuna si spella le mani e sorride a destra e a manca pensando “furbescamente” a chi affiderà l’Inter il prossimo campionato.
Non so a voi ma a me personalmente la squadra nerazzurra proprio non piace, dico questo conscio di rischiare l’impopolarità ma non posso farci niente: non mi piace Milito, Etò non riesce a trovare una condizione accettabile, Balotelli è tanto forte quanto scemo, Zanetti è cotto, per non parlare poi di Cordoba e compagnia cantando, dai, ma dove vogliamo andare?
Per fortuna nel bel paese ci sono realtà calcistiche forse messe ancora peggio di noi “mal comune, mezzo gaudio”, guardiamo ad esempio la Juve e perchè no, il Milan che con il suo schema tattico mi ricorda tanto l’impostazione che i parroci amano dare alle grandi squadre dei loro “oratori”.
Tutto questo vi sembra discutibile? Ma che state pensando? Oh! Stò scherzando, non ve ne eravate accorti?

Siamo forti anzi ..fortissimi, vinceremo sicuramente la coppa dei campioni (amo chiamare così la maggiore competizione calcistica europea), vinceremo il campionato del mondo perchè il nostro calcio è il migliore e udite, udite: forse Berlusconi “tanto và la gatta al lardo che…….” , riuscirà nell’ intento mal celato di far scoppiare qualche casino.
Forza Italia quindi, l’Italia degli studenti che dopo aver studiato vent’anni se sono fortunati troveranno un umile lavoro da precari , dei disoccupati, dei musulmani che forse farebbero bene a stare a casa loro, dei magistrati ai quali si vogliono togliere tutti i poteri, delle fabbriche che chiudono i battenti, degli asili dove invece di educare i bambini, si violentano e udite udite dove nonostante tutti inneggino alla CRISI, ci sono allenatori di calcio che in una stagione guadagnano 13 milioni di Euro e assassini di professione (spatuzza) che dopo 40 omicidi cofessati hanno la possibilità di parlare contro quello o questo. Ma noi, tutti noi, facciamo finta di niente e andiamo avanti, vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un sognatore deluso.

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Amici miei…….che Bambola!!!!!!!!!!!!!!!

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpTue, 24 Nov 2009 22:38:28 +000038martedìUTC, 2008

MORINHO, Come volevasi dimostrare hai Toppato….. di nuovo.
Cari amici interisti vi prego, non me ne vogliate se mi permetto di scrivere queste due righe sulla disfatta che la nostra beneamata ha subito questa sera a Barcellona.
Dopo un primo tempo letteralmente inguardabile, speravo ardentemente che nel secondo tempo potesse accadere qualcosa di simile a quanto accadde a Kiev, non certo con la speranza che il nostro grande tecnico apportasse qualche mossa tattica intelligente, ma alla fortuna che in quella circostanza ci dette una grossa mano.
Mentre il Barcellona questa sera ci ha dimostrato come si gioca a calcio, l’Inter ha fatto l’esatto contrario, distanze tra i reparti assurde, anticipi e sovrapposizioni inesistenti, movimento delle punte assolutamente non pervenuti, ma dove vogliamo andare? Vorrei far presente signori che stiamo analizzando una partita di calcio giocata da una squadra che costa quasi come una FINANZIARIA, parliamo di una rappresentativa di livello “mondiale” guidata da una allenatore che è ritenuto a torto o ragione (sicuramente non da me) uno dei migliori al mondo
Qualcuno di voi ha provato a pensare come sarebbe finita la gara di questa sera se Ibra e Messy avessero avuto la possibilità di scendere in campo? Credetemi, Mourinho è sicuramente un grande comunicatore ma come allenatore sono convinto che sia uno dei tanti. Gli spagnoli questa sera ci hanno annichilito con la loro semplicità, la loro corsa, il loro spirito di sacrificio e la loro tecnica anche se a fronte di tutto questo mi rimane un dubbio; chissà se i nostri grandi campioni avessero interpretato la partita con più umiltà, mordendo alle caviglie gli avversari, sputando sangue, come sarebbe finita la gara. Purtroppo ormai la frittata è fatta caro Moratti, il mio augurio sincero è quello che tu riesca finalmente a svegliarti dal torpore che da sempre ti contraddistingue, guardati attorno ti prego, ruba Prandelli alla Fiorentina se puoi e comunque non commettere l’ennesimo errore andando a contattare Zenga che non è assolutamente in grado di allenare una …grande squadra.
Termino questa mia riflessione con un consiglio spassionato, prendi esempio da un grande presidente “Fiore”, fai come faceva lui, domani convoca il tuo allenatore e riguarda assieme a lui la gara e chiedigli se ne sei all’altezza, i come ed i perchè della disfatta, sono sicuro che il grande Mister si scuserà della prestazione cercando di raccontarti un sacco di cazzate, svegliati per piacere, fallo per noi, cerca di capire che gli interisti in Europa pretendano un’Inter diversa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Adesso scusatemi, vado a nanna sono molto stanco e deluso, spero di prendere sonno il più presto possibile e di fare un bel sogno: l’Inter che vince a Barcellona e che l’agenzia delle entrate la finisca una volta per tutte di rompermi i coglioni. Buonanotte a tutti amici interisti, la nostra è una fede quindi nonostante Moratti e soprattutto Mourinho, forza Inter!
Un tifoso perennemente deluso.

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ESSERE O NON ESSERE

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpMon, 23 Nov 2009 19:43:11 +000043lunedìUTC, 2008

ESSERE O NON ESSERE
Essere o non essere, da secoli questa riflessione rappresenta per l’umanità “l’eterno dilemma”.
Ultimamente infatti spesso mi capita di chiedermi: Mauro, ma in fondo, chi te lo fa fare?
Sono consapevole del lavoro che sto portando avanti tra mille difficoltà da circa tre mesi, sono consapevole di quello che posso trasmettere e conosco alla perfezione il materiale (calciatori) che mi è stato messo a disposizione.
Però guardandomi attorno mi rendo conto che qualcuno chissà perchè cerca sempre e comunque il pelo nell’uovo e questo
onestamente mi fa imbestialire.
E’ facile a bocce ferme, a risultato acquisito fare commenti e pontificare come si fà nelle osterie al termine di una partita di briscola e tressette: se mettevi il re, se andavi liscio ecc, troppo comodo cari signori miei.
Sarebbe bello invece che ognuno facesse il proprio mestiere senza voler forzare situazioni o cercare di mettere il bastone tra le ruote a chì mette in campo tutta la sua professionalità per cercare di far bene.
Queste constatazioni oltra a farmi riflettere mi fanno anche pensare che la pazza squadra che sto allenando ha troppo bisogno di me, della mia esperienza e del mio modo di essere e quindi inevitabilmente mi pongo questa domanda: essere o non essere? Vedremo, certo vi garantisco che è proprio dura!
L’unica cosa che mi conforta è che domani mattina quando come al solito davanti allo specchio cercherò di rasarmi senza fare troppi danni alla mia vecchia faccia potrò specchiarmi senza provare …vergogna, cosa che sicuramente a
qualche personaggio che mi gira intorno ne sono sicuro risulterà molto difficile!
Detto questo forza e avanti ragazzi, fortza gruppo pazzo, unito, irascibile ma estremamente UNITO, sono convinto (toccatevi) che alla fine farete bene.

Il vostro altrettanto pazzo Mister.

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La conta dei Barili

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpFri, 20 Nov 2009 17:49:17 +000049venerdìUTC, 2008

LA CONTA DEI BARILI (PAOLO CIMAROLI)
Viviani perde i baffi, acquista un’aria sbarazzina, uno sguardo furbino, modifica poco e raccoglie molto.
Ha trovato il modo di far rendere al massimo Ninetto e tutto fila per il verso sperato. Abbassa lo sguardo aeo…!L’anarchico livornese pensa ai barili*, ed intanto mantiene l’ambiente sereno e tirato ad un tempo.
La barra della fortuna sembra sorridergli, ma lui non si eccita più del dovuto, continua a macinare battute e visionare cassette.
Tutto prende forma nel rallenty della sua memoria, che taglia e cuce come una moviola. Prende atto che poche possono essere le modifiche da fare in corsa, ma da buon meccanico monta e rimonta bulloni, lucida scocche ingrassa gli ingranaggi e spera.
Vuole giocarsi tutte le carte, non passa la mano, vuole vivere fino in fondo la sua grande occasione. Dovrà convincere i suoi, attaccarli alle caviglie degli avversari, a dare l’anima.
Il Venezia ed il Lecce sono ricordi passati, non contano oggi. Aggressivi e taglienti in marcatura, attenti e lucidi nel non dare spazio ai contropiede cesenati, concreti e spietati sotto misura, solo così si può battere il Cesena. Cogliendo l’attimo, vivendo alla giornata, lottando su ogni pallone, si può ancora accendere la tenue luce della speranza.
Luce lontana, quasi un riflesso aleggia fra una battuta e un sorriso nello sguardo do Mauro, Napoleone d’Elba, mozzo di stiva, che con metodo e calma ha iniziato la conta dei barili.
Vento in poppa, capitano mio capitano. Le vele che distinguiamo all’orizzonte non filano poi così veloci, è questione di punti, troppi? Forse.
Questo comunque non autorizza nessuno a battere la fiacca, anzi. Barili, alberi, palloni e scocche, velieri agili e robusti mercantili si incrociano, teniamoli sottovento e forse potremo entrare anche noi in porto.

Nb All’isola d’Elba i vecchi scaricatori di porto spesso usano dire: i barili si contano alla fine.
Questo articolo nasce da una mia intervista rilasciata a Bergamo dopo un Perugia vs Atalanta terminata 2 a 2 dove alla domanda: mister dopo questa prestazione crede in questa promozione in serie A?
risposi: I barili si contano alla fine!

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Il viaggio nella nebbia

Pubblicato da mauroviviani su 11 AMpFri, 20 Nov 2009 10:13:44 +000013venerdìUTC, 2008

Un racconto tratto dal libro “Il Signor Nessuno e il Presidente” scritto da Mauro Viviani ed edito dalla Geo edizioni www.bibliotecadelcalcio.com di Carlo Fontanelli di Empoli.

Gli acquisti novembrini di Massimo Nobile punta dall’Udinese, Aldo Algarotti punta dal Pisa, Scotti difensore dal Mantova e Viviani fluidificante dal Genoa stavano iniziando a fare la differenza e la distanza dalla vetta della classifica si era notevolmente ridotta. Quella domenica a Treviso era in programma una partita importantissima per noi che purtroppo, nonostante una bellissima prestazione riuscimmo solo a pareggiare, giocammo talmente bene che i nostri avversari che erano primi in classifica e giocavano in casa accolsero il triplice fischio dell’incertissimo arbitro con gesti di vero e proprio tripudio. Nel nostro spogliatoio i mugugni e le imprecazioni di disappunto avevano fatto sì che l’atmosfera fosse diventata abbastanza pesante, in questo contesto il nostro bravo massaggiatore Tonino reso quasi invisibile dal vapore delle docce, stava cercando di portare un po’ di sollievo a tutti offrendo un bicchiere di thè bollente, quando, Romeo Anconetani raggiante come non mai fece il suo ingresso in quell’angusto stanzone, il suo volto paonazzo era il fedele testimone del freddo pungente che c’era all’esterno.
· Bravi ragazzi, ho apprezzato molto il vostro impegno e nonostante il pareggio, per dimostrarvi la mia riconoscenza per quello che state facendo pregherò Pastorello di darvi il premio doppio.
Quelle parole furono senza dubbio il toccasana per stemperare la tensione accumulata, immediatamente il nostro esperto capitano si legò un asciugamani alla vita e dopo essere salito con un balzo felino sul lettino dei massaggi iniziò a scandire i suoi famosi slogan ai quali ci unimmo immediatamente tutti facendo letteralmente tremare le pareti dello spogliatoio.
In quella squadra militavano quattro livornesi, il sottoscritto, Alfredo Gabriellini, Roberto Salvini e Aurelio Filippi, il nostro allenatore Franco Meciani e il portiere Alessandro Franceshi invece erano pisani purosangue, nonostante questo e le continue battutacce ci volevamo un gran bene ed eravamo molto legati tra noi. Un paio di volte al mese Meciani tornava a Pisa e naturalmente visto che eravamo perennemente squattrinati ne approfittavano per ottenere un passaggio, in quella circostanza ci eravamo superati riempiendo il portabagagli della sua Giulia T Alfa Romeo fino all’inverosimile, a scombinare i nostri programmi comunque ci pensò Romeo Anconetani che autoinvitandosi all’ultimo istante, ci costrinse a fare la conta per stabilire chi di noi avrebbe dovuto cedergli il posto, lo sfortunato si fa per dire, fù Roberto Salvini che inveendo contro tutto e tutti al momento della partenza ci augurò le più tragiche sciagure. Dopo aver salutato i nostri compagni e i dirigenti della squadra raggiungemmo l’auto che un amico del mister aveva portato fino allo stadio di Treviso e partimmo alla volta di Pisa. Romeo nonostante il pareggio era euforico, gli aneddoti e gli sfottò nell’abitacolo ella Giulia T si stavano sprecando quando sfortunatamente dopo aver percorso alcuni chilometri cominciammo a notare lungo la strada dei grandi banchi di nebbia, ben presto purtroppo ci rendemmo conto che più andavamo avanti e più la nebbia si infittiva, fortuna volle che una volante della polizia stradale, vedendo la lunga coda di auto che nel frattempo si era formata si trasformasse in apripista accompagnandoci fino all’uscita autostradale di Vicenza dove Romeo Anconetani prendendo in mano la situazione decise saggiamente che proseguire in treno sarebbe stata la cosa migliore da fare. Meciani che non sembrava condividere molto quella presa di posizione dovette arrendersi all’evidenza lasciando l’auto in un parcheggio a pagamento nei pressi della stazione. Dopo aver camminato per alcune centinaia di metri carichi come muli da soma entrammo nell’ androne della stazione di Vicenza, il grande tabellone elettronico indicava che il primo treno utile per Firenze sarebbe partito dopo circa tre ore, visto che eravamo letteralmente affamati e che il tempo certo non mancava decidemmo di andare a mangiare qualcosa. Il ristorante della stazione era ancora semivuoto, infatti non facemmo in tempo a sederci che un solerte cameriere si avvicinò al nostro tavolo a prendere l’ordinazione.
· Buonasera signori cosa desiderate mangiare?
· Siamo a Vicenza quindi democraticamente decido io, mangeremo baccalà alla vicentina.
· Perfetto, e da bere?
· Ci porti pure due bottiglie d’acqua minerale e una brocca di vino bianco.
Disse Romeo.
Da quel preciso istante il distinto cameriere si eclissò dal ristorante dando così inizio ad un’assurda attesa scandita dall’ossessionante tic toc di un grande orologio collocato proprio alle nostre spalle, a quei tempi non conoscevo Romeo Anconetani anche se qualcuno mi aveva raccontato diversi aneddoti riguardanti il suo carattere vulcanico. Era trascorsa quasi un’ora quando.
· Franco se non si decidono a servirci và a finire che mi arrabbio.
· Stia calmo Romeo, vedrà che tra poco qualcuno si farà vivo.
Alfredo Gabriellini che da buon livornese faceva della polemica il sale della sua vita.
· Sig.Anconetani secondo me a quel cameriere gli stiamo antipatici altrimenti non si spiegherebbe come i signori del tavolo di fronte hanno già finito di cenare nonostante siano arrivati mezz’ora dopo di noi.
Non l’avesse mai detto, Romeo forse aspettava solo quella scintilla per prendere fuoco, si alzò in piedi e chiamò a gran voce l’ignaro cameriere che nel frattempo aveva ripreso servizio investendolo con un vero e proprio uragano di insulti.
· Mi dica signore.
Disse ingenuamente il cameriere
· Mi chiami immediatamente il gestore di questa specie di ristorante, voglio chiedergli se si rende conto o no, di essere il capo di una massa di incapaci!
Nel frattempo incuriositi da quel parapiglio si era radunato intorno al nostro tavolo un discreto numero di viaggiatori compresi alcuni agenti della Polfer.
· Buonasera signore, ha chiesto di me? Cosa stà succedendo?
Disse il gestore a Romeo.
· Sta succedendo che quel cameriere ci stà prendendo in giro da più di un’ora e se lei non lo licenzia in tronco io compro per sfizio la stazione di Vicenza e vi mando a lavorare tutti e due in Sardegna ha capito?
Mentre il povero Meciani cercava di riportarlo alla calma ricevendo a sua volta una valanga di offese, io, Gabriellini e Filippi sgattaiolammo verso il bar dove finalmente riuscimmo a mangiare un paio di toast, dopo alcuni minuti ci raggiunsero anche Romeo e Meciani che a loro volta mangiarono dei panini, stavamo ancora discutendo dell’accaduto quando la voce metallica di un’ altoparlante annunciò l’arrivo del direttissimo Mestre – Firenze. Il treno fortunatamente era quasi vuoto, per cui non fù difficile trovare un’ intero scompartimento tutto per noi, Romeo che nel frattempo si era tranquillizzato non tardò molto ad appisolarsi e gli altri lo seguirono a ruota, io estrassi dal borsello un quaderno ed iniziai a scrivere l’ennesima pagina del mio diario. Purtroppo quel campionato se lo aggiudicò il Treviso che alla lunga dimostrò di avere qualcosa più di noi, l’unico vero rammarico fù la sconfitta subita nello scontro diretto contro il Treviso giocato a Rovereto al quale contribuì in maniera determinante la giornata non particolarmente felice nella quale incappò l’arbitro il sig. Bergamo di Livorno “sic”. La società comunque dimostrando di aver apprezzato la mia professionalità mi confermò anche per la stagione successiva. Romeo Anconetani al contrario lasciò il Rovereto complici alcune incomprensioni sorte con il Presidente G.B Pastorello ed iniziò una collaborazione con la Nocerina squadra militante nel girone sud della serie C1, Romeo insistette molto affinché lo seguissi assieme ad Alfredo Gabriellini ma la cifra sparata dal Rovereto unita al fatto che onestamente mi ero trovato benissimo resero impossibile quel trasferimento per cui nonostante la stima reciproca per qualche anno ci perdemmo di vista e i nostri contatti si ridussero allo scambio degli auguri di Buon Natale e Buona Pasqua.

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CARI ARBITRI, MA CHE VI ABBIAMO FATTO?

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpSun, 15 Nov 2009 23:14:26 +000014domenicaUTC, 2008

CARI ARBITRI, MA CHE VI ABBIAMO FATTO?

In tanti anni di carriera dalla serie A alla seconda categoria sia da calciatore che da allenatore, non mi sono mai permesso di giudicare l’operato di un arbitro o di un suo assistente.
Personalmente sono convinto che basterebbe una buona dose di umiltà e di buon senso per far si che questi ” ragazzi ” riuscissero nell’impresa di non complicarsi e non complicare la vita agli altri .
Oggi pomeriggio presso lo stadio salotto Farabbi di Valfabbrica a sconto dei peccati che sicuramente ho commesso nel corso della mia vita sportiva e non, mi sono veramente arrabbiato, ma come è possibile non vedere due rigori netti, fischiare per ben 99 minuti a vanvera rovinando una bellisssima partita con un’arroganza che secondo il mio modesto parere non ha la benchè minima giustificazione? Vergogna!!!!!!!!
Non inganni questo mio sfogo che non è frutto di una giornata storta della terna arbitrale, è infatti dall’inizio del campionato che la mia squadra viene tartassata da questi signori “rigori non concessi, rigori inesistenti fischiati contro, fuorigioco assurdi, espulsioni ed ammonizioni a gogò ecc.” Basta per favore!
Sia chiaro, non voglio creare alibi a nessuno ma per piacere, se siete in buona fede svegliatevi una volta per tutte, non cerhiamo regali da nessuno ci mancherebbe ma nel contempo non vogliamo neppure essere penalizzati quasi chirurgicamente partita dopo partita. Intanto domenica prossima saremo costretti ad affrontare una difficile gara in trasferta senza due giocatori importantissimi per la nostra squadra, Grazie da un allenatore molto scontento del vostro comportamento!!!!!!!
Mauro Viviani

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