Oggi ho visto giocare il Vecchio Livorno contro il grande Milan campione del mondo, quello che tutti noi avevamo più o meno temuto ” che tra le due contendenti non ci fosse partita”, si è purtroppo avverato. Non riesco a capacitarmi però dello spirito negativo con il quale la squadra ha affrontato una gara del genere, senza neppure provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ripeto ……provare!!!
Nonostante io sia un addetto ai lavori, domenica scorsa dopo il pareggio di Roma mi ero illuso, pensavo che il vento finalmente fosse cambiato visto che, dopo aver subito per tutta la gara gli sterili assalti dei quotati avversari non solo eravamo riusciti a cogliere il pareggio, ma nel finale di gara se “cuor di leone Tavano” avesse tirato fuori gli attributi forse avremmo potuto anche vincere.
Caro signor Camolese, non te la prendere, scusa se ti do del tu ma tra sportivi questa è una consuetudine. Onestamente non ti conosco, quindi tiro un pò ad indovinare, forse a livello teorico sarai bravo, ma ti posso garantire che dal di fuori, l’impressione che ne esce è che tu non sia capace ne a leggere le gare ne a prepararle adeguatamente.
Credimi, in passato molte volte mi sono sentito dire, mister la squadra gioca bene però vinciamo poco, mister le prestazioni sono ottime, si vede il suo lavoro, però ci vogliono i punti, ma a te, per curiosità, non ti dice niente nessuno? Nonostante tutta la buona volontà, la tua squadra non fà due passaggi di fila, non esistono diagonali o piramidi difensive, a centro campo nessuno costruisce gioco, in attacco siamo pressochè inesistenti, ma ai vari corsi ai quali avrai sicuramente partecipato ti hanno mai spiegato come si mposta una squadra di calcio? Sai nessuno purtroppo nasce imparato, a me sembra però che tu te ne approfitti. Tavano ad esmpio prima punta non può giocare, meglio un Bogdani o un Rossini acciaccati, svogliati e fermi che un ectoplasma senz’anima, almeno con la loro mole possono dare fastidio alle difese avversarie.
Ma come si fà a regalare a tutte le nostre avversarie ogni partita 50 metri di campo, pensi forse che Galante con la sua staticità possa risolvere situazioni difensive ingarbugliate, che Grandoni possa costruire gioco? Emanuele Filippini e suo fratello hanno un grande cuore, ma ormai sono patetici, Diamanti deve maturare, è bravo ma gioca solo per se stesso ed a tratti è deleterio, Amelia è un gran portiere ma se cambia aria e sono sicuro che lo farà, farà felici decine di migliaia di tifosi, la sua riserva De Lucia forse non giocherebbe titolare neppure in serie C, Pulzetti è un discreto giocatore ma gioca fuori ruolo, De Vezze non è giocatore da seie A, Balleri dovrebbe essere gestito meglio, Tristan è un ex giocatore e con questo potrei continuare, ma mi fermo qui.
Squadra senza cuore, siamo una squadra senza cuore, forse risulterò prolisso, ma una squadra che si vuol salvare quanto meno e mi RIPETO, lotta, corre, sbuffa, picchia, contrasta, cerca di aggredire l’avversario. Come si può sperare di resistere arroccati in difesa sperando di arrivare indenni al novantesimo ogni partita, signor Camolese ma come si fà.
Tu a fine campionato se ci arrivi, non occorre certo essere mago Merlino, per essere certi che scaricherai le colpe della disfatta al Presidente “altro buono”, al gruppo squadra scarso ecc. ecc, credimi, scarso sei tu, te lo dico senza acredine ma di cuore e nonostante la tua impotenza mi faccia persino tenerezza mi sorge spontanea una domanda : ma come si fà ad affidarti la guida di una squadra di serie A.
Detto questo il Grande Vecchio Livorno salvo miracoli ai quali di questi tempi tolotil Papa, credono in pochi è in serie B, inutile illuderci, basta vedere la Reggina che con Nevio Orlandi mio vecchio compagno di squadra e di osterie siciliane oggi ha battuto il Parma, pensa Camolese che questo allenatore illustre sconosciuto ai più, due anni fà è stato esonerato da una squadra di serie C2 per far posto ad un’altro fenomeno del calcio, il signor D’Arrigo, mi sembra di ricordare dopo quattro o cinque giornate di campionato. Queste sono le cose strane…..del calcio Italiano che non vanno!.
Impara quindi a trasmettere, la grinta, il cuore, una qualche strategia di gioco ed una tattica che non sia solo DIFENDIAMOCI E SPERIAMO IN DIO, ma come si fà!
Io sono a casa, attualmente non alleno ma ti garantisco senza presunzione che per quello che mi hai fatto vedere potrei darti lezioni di Tutto, pensa, credo persino di preparazione fisica perchè tu, ancora non te ne sei reso conto ma i tuoi giocatori camminano, mentre gli altri corrono.
Scusami per questo attacco diretto, alleni in serie A per cui sarai certamente vaccinato, visto che normalmente, usi scrollare le spalle per poi iniziare d’accapo senza neppure cercare soluzioni alternative al tuo nulla, pensa che il Livorno è in serie B e tu credimi dopo il brlillante avvio di gestione, gli hai dato una buona mano a trovarsi dov’è..
Grande Vecchio Cuore Amaranto, convinciti altresì che fin che c’è vita c’è speranza, ancora una volta ti prego, isola i senatori in quanto parlare tanto e correre poco equivale a perdere le partite, affida la squadra magari e senza offesa ad un allenatore delle giovanili, tenta l’impossibile, con questo andazzo non c’è speranza si và giù.
Domenica prossima metti in campo una squadra di …….banditi, in grado di intimidire l’avversario, che combattano su tutti i palloni, che sputino sangue e che vengano fuori dal limite dell’area di rigore, Galante docet ( per fortuna credo sia squalificato), almeno retrocederemo ma con dignità, oggi mi sono sentito per l’ennesima volta impotente e con me credo tutta la Livorno sportiva.
Ho praticato il calcio a livello professionale guadagnandomi col sudore la “pagnotta” per circa venti anni, vi garantisco che se all’epoca avessi giocato come alcuni giocatori del Livorno sarei morto di fame.
Mi scuso ma l’amarezza in questo momento, ho superato il limite di sopportazione, il calcio per chi non lo avesse ancora capito è uno sport di corsa e di sacrificio, noi così come siamo messi non ce la faremo mai!
Scusami vecchio caro Livorno ma purtroppo il mio pessimo carattere mi impone di dire sempre nel bene e nel male quello che penso.
Domani comunque è un’altro giorno, quindi finchè c’è un briciolo di speranza l’imperativo è mai mollare!
E ancora una volta Forza Amaranto