Mauro Viviani Allenatore

tecnico professionista

Archivio per Maggio 2008

La Pisorno “dal libro Il Signor Nessuno e il Presidente”

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpThu, 22 May 2008 22:05:23 +000005GiovedìUTC, 2008

LA PISORNO

  • Non tutti sanno che Romeo Anconetani prima di stabilirsi a Pisa ha vissuto per un certo periodo di tempo a Livorno. Evidentemente quella città e quella gente così sanguigna e sincera gli erano rimasti nel cuore visto che, mai, abbandonò il sogno di poter un giorno costruire una grande Società ed una squadra in grado di contrastare la leadership del calcio Toscano alla Fiorentina. Per rendere possibile ciò bisognava però riuscire nell’ardua e quasi impossibile impresa di riunire le forze economiche, politiche e soprattutto sportive delle due città.
    Essendo, strano ma vero un livornese purosangue al servizio del Pisa S.C, Romeo, spesso mi parlava di questo grande progetto e quando gli accennavo le mie perplessità  al riguardo, viste le innegabili ataviche divergenze esistenti tra livornesi e pisani Lui si incavolava.
    Il suo progetto era quello di costruire un grande stadio al Calabrone ( una località balneare situata nel bel mezzo delle due città) capace di ospitare oltre trentamila spettatori, questo stadio avrebbe dovuto avere: grandi parcheggi , ristoranti, cinema e un grande centro commerciale, il tutto servito da efficienti reti viarie e servizi pubblici in grado di collegarlo in pochi minuti sia a Pisa che a Livorno. Sicuro che tutto questo fosse largamente fattibile aveva addirittura commissionato uno studio ad un grande architetto di Crema il quale gli aveva consegnato in tempi strettissimi un bellissimo plastico del maestoso complesso sportivo che solo in pochi purtroppo ebbero la possibilità e la fortuna di vedere.
    Nel frattempo lo stadio di Pisa in fase di ristrutturazione per alcune settimane era stato dichiarato inagibile  e l’impellente calendario della coppa Italia ci poneva un grande problema, dove avremmo giocato la prima gara contro il Monza?
    La necessità di trovare uno stadio adatto alla bisogna che avesse la capienza giusta per ospitarci era impellente e così un pomeriggio nel corso di una riunione tecnica Romeo rivolgendosi a me:
  • Mauro, visto che i lavori all’Arena Garibaldi stanno andando a rilento, che ne pensa se giocassimo la partita contro il Monza  a Livorno ?
  • Presidente , non si arrabbi se glielo dico, ma per me questa non è affatto una buona idea –
  • Lei è il solito pessimista, allora, proprio per dimostrarle che si sbaglia, contro il Monza farò carte false per far giocare la squadra a Livorno –
    Trascorsi alcuni giorni il tam tan di questa decisione ormai rimbombava fragorosamente negli ambienti calcistici delle due città ed i presagi non erano e non potevano certo essere positivi . Nonostante questo il Presidente aveva deciso di portare a termine con la  proverbiale cocciutaggine che lo contraddistingueva la sua idea convinto e questa volta sbagliando, che  sarebbe riuscito una volta per tutte a riavvicinare le due tifoserie .
    Morale della favola, vincemmo la partita superando il turno ma…… gli scontri tra tifosi finirono solo a tarda notte e noi fummo costretti a lasciare lo stadio con i cellulari della polizia che ci accompagnarono fino al palazzo del governo, da dove, solo alle due di  notte potemmo raggiungere le nostre abitazioni.
    La delusione del Presidente in quella circostanza fu bruciante, purtroppo  il campanile tra Pisa e Livorno era ed è talmente forte che forse, quel grande progetto tanto studiato, tanto voluto e tanto sognato da Romeo non potrà mai essere realizzato, PECCATO !

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04-05-2008 Vecchio Cuore Amaranto, adesso è proprio Finita!!!!!!!

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpMon, 05 May 2008 18:03:50 +000003LunedìUTC, 2008

Questa volta Vecchio Livorno credimi è proprio FINITA!!

La lunga agonia è finita, non è bastata una prestazione dignitosa per prolungare la speranza seppur aleatoria di una quanto mai impossibile salvezza.
Il Presidente Aldo Spinelli in settimana ha tentato l’ultima carta: richiamare “l’odiato dal popolo amaranto” mister Nando Orsi forse pensando di infondere impossibili motivazioni ad un gruppo ormai spento per propria natura.
Il nostro vecchio Livorno in effetti ha provato a rimboccarsi le maniche in quel di Bergamo, purtroppo la sua pochezza tecnica, tattica e fisica non combaciano ce ne siamo resi conto, con i canoni minimi per poter rimanere in serie A.
Basta vedere come si è persa la gara di ieri, abbiamo preso un gol assurdo per una difesa che si voglia chiamare tale, è bastato un rinvio lungo del portiere avversario per liberare un giocatore davanti allo sbigottito Amelia per rispedirci a Livorno con le pive nel sacco.
Ma chi dovrebbe comandare questa evanescente e tremebonda difesa? Non sò quanto pagherei per ascoltare come vengono preparate le partite.
Il lungo e scomodo viaggio verso Bergamo, città che non mi è stata mai simpatica nonostante i numerosi amici è stato ossessionante, se ci mettiamo che di questi tempi fermarsi ad un autogril a bere un caffè, equivale a rischiare la vita il quadro diventa completo.

Una volta giunti allo stadio trovare un parcheggio più o meno sicuro equivale a vincere la lotteria nazionale, le file ed i tornelli fanno il resto.

Mi sembra chiaro che a quel punto ci sorga spontanea una riflessione: ma chi ce lo ha fatto fare di venire fin qui?
Pensando al ritorno ci viene il groppo in gola, mentre l’autoradio scandisce uno ad uno i risultati che ci vedono ultimi in classifica, cerchiamo di bere una coca sperando che non ci vada attraverso, sorpassiamo un pulmann amaranto proviamo a strombazzare, nessuna risposta, la rassegnazione è al massimo dei livelli.
Addio cara serie A, il sogno è finito inutile illuderci ci attendono tempi grami.
Adesso raccogliamo i cocci e e proviamo ad iniziare una nuova scalata, forse tra qualche anno riusciremo ad assaporare di nuovo il dolce paradiso della serie A, per il momento dimentichiamo questo nefasto campionato.
Chi prenderà le redini del Livorno speriamo sia capace di contornarsi di persone capaci e fidate che conoscano il mondo del calcio. Un mondo dove senza le basi giuste non è possibile andare da nessuna parte, nel calcio due sono le cose: O hai tanti soldi da investire o hai un settore giovanile importante nato da una programmazione mirata e senza frenesie, dove i vertici societari lascino lavorare senza intrusioni di sorta e isterismi i propri subalterni.
Arrivederci cuore Amaranto, consumeremo con te stanne certo fino all’ultima goccia, l’amaro calice della retrocessione consapevoli però almeno questo ce lo devi concedere di averti dato tutto, assolutamente tutto, quello che potevamo darti.
Quanti errori, ha commeso chi comanda, ma come si fà a dare in mano ad allenatori (si fa per dire) come Orsi e Camolese una squadra di serie A, il calcio caro Presidente in fondo ha una sua logica, lei forse ha provato a stravolgerla, questi sono i risultati!!!!
Tra qualche giorno inizieranno i processi, gli insulti e gli scarica barile, scusate la presunzione ma mi sento di dare un consiglio a tutti: siamo seri per favore!!!!!
Un allenatore, un tifoso e un livornese DELUSO.

 

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