MAURO VIVIANI TECNICO DEL TARANTO 1906
Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpTue, 03 Mar 2009 14:22:03 +000022MartedìUTC, 2008

Taranto vs Nardò 1998/99 la panchina
Il Taranto decide di cambiare musica e si allena con il rock
LA CURIOSITA’ / Da Pino Daniele alle Spice Girls: l’idea e’ del tecnico dei pugliesi infatti, il Taranto decide di cambiare musica e si allena con il rock TARANTO –
Tecniche di rilassamento? Assolutamente no: Elio e le Storie Tese, Pino Daniele, le Spice Girls, Claudio Baglioni e altri artisti servono per gli allenamenti. La rivoluzione copernicana e’ avvenuta a Taranto, squadra con un passato in B (nell’80 – 81 sconfisse per 3 – 0 il Milan retrocesso), Il tecnico “musicista” si chiama Mauro Viviani gia’ a Pisa A e B e Perugia C e B, poi a Cento C, Brescello C, Sanremese C, Foligno D ecc, Viviani e’ un cognome intrigante e ricorda l’omonimo Viviani Franco che alleno’ il Genoa, scimmiottando Helenio Herrera. Franco Viviani, 67 anni, riuniva i giocatori in cerchio e chiedeva con voce perentoria: “Di che colore e’ il cielo oggi?”. E i poveracci dovevano rispondere: “Rossoblu”. Quel Genoa faceva ridere ed era un disastro. Invece, il Taranto del nostro Mauro Viviani funziona ed e’ in zona promozione, pronto a risalire la china dopo il fallimento societario del 1993. Viviani fa collegare la radio dello stadio a un’emittente locale o porta le cassette da casa. Naturalmente sceglie i brani in base agli allenamenti, infatti: cio’ che va bene per la “potenza aerobica”, non va bene per la velocita’ e così via. Viviani scopri’ la ricetta a Pisa, per caso, quando i tecnici del comune lavorando all’impianto acustico dell’Arena Garibaldi, per un’intera mattinata fecero si che gli altoparlanti gracchiassero musica. Viviani pur infastidito da quel rumore assordante noto’ una certa reazione negli atleti. Nasce così l’allenamento accompagnato da brani musicali ed il luogo più appropriato dove applicarlo è risultato proprio Taranto. Una città bisognosa di emozioni e spinte positive, dopo le vessazioni patite: appena quattro domeniche fa la squadra e’ rientrata nel suo stadio, lo “Jacovone”, dopo cinque mesi e mezzo di diatribe e carte bollate, ricorsi e proteste. Avversari erano l’Amministrazione comunale e l’onorevole Cito, padrone della nemica “Calcio Taranto 2000″, che hanno costretto il vecchio e vero Taranto (1906) a giocare le gare interne in provincia, a Castellaneta, il paese di Rodolfo Valentino. Un’odissea senza fine che si e’ arricchita ultimamente di un altro capitolo: il Tribunale dell’Appello ha accolto il ricorso di due sostituti procuratori (Argentino e Perrone) e ha disposto il sequestro preventivo dello “Jacovone”, revocando il provvedimento di dissequestro. La tesi del Tribunale e’ che lo stadio sia stato utilizzato dall’Amministrazione comunale “non come un bene pubblico”. Un vero caso, che vede indagati il sindaco De Gosmo, il vice sindaco, un consigliere e l’onorevole Cito. L’impianto e’ stato affidato al custode giudiziale, dottor Grilli. Il Taranto 1906 si e’ rivolto a lui per l’uso della struttura ed evitera’ di pagare (al Comune) le ultime tariffe – rapina di 600.000 all’ora, piu’ Iva, per le partite e di 300.000 lire per gli allenamenti. Una bella musica per le orecchie della societa’. Che, a questo punto, ha introdotto il metodo – Viviani anche nell’ufficio del ragioniere: “La terra dei cachi”, a tutto volume.
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(29 dicembre 1997) – Corriere della Sera