Lettera aperta al Presidente Romeo Anconetani
Pubblicato da mauroviviani su 11 AMpTue, 05 May 2009 11:28:40 +000028MartedìUTC, 2008
Caro Romeo, ti ricordi Romeo quando al mio debutto in serie B da primo Allenatore il Pisa vinse a Cesena e Tu, mentre stavo festeggiando quella splendida vittoria con i giocatori entrasti nello spogliatoio e tirandomi per un braccio mi dicesti: “Guardi che oggi lei ha battuto una squadra di gatti fradici, non ha mica vinto la coppa dei Campioni! Non ci rimasi molto bene, credimi, ma la gioia per quel primo successo era tale e tanta che feci finta di niente. Non mi dicesti bravo neppure quando mi affidasti Paoull Elliott che ormai, a detta di tutti era un ex giocatore ed io dopo circa tre mesi te lo “consegnai” pronto per giocare di nuovo in serie A giocatore che tu a fine stagione cedesti al Celtic di Glasgow guadagnando un bel mucchio di Sterline. Non mi dicesti bravo quando una gelida mattina nel ritiro di Villa delle Rose mi consegnasti un biglietto aereo per Asuncion del Paraguay dove stava per iniziare il torneo di qualificazione alle Olimpiadi di Spagna, e dove, riuscì ad opzionare per il nostro Pisa s.c campioni del calibro di:Cafù Under 23 Brasiliana, Montero e Saralegui Under 23 dell’Uruguaj, Asprilla e Valenciano under 23 della Colombia. Tutti giocatori che alla fine non potemmo acquisire in quanto il Pisa s.c allora guidato da Ilario Castagner fallì di un soffio la promozione in serie A. Non mi dicesti bravo quando dopo aver esonerato Montefusco mi affidasti il Tuo Pisa in piena crisi ed Io riuscì a condurla verso un miracoloso ottavo posto anzi, se non fosse stato per Luciano Gaucci che mi chiamò per sostituire Ilario Castagner alla guida di un Perugia spento e demotivato per Te, sarei rimasto disoccupato Non mi dicesti bravo quando dopo il torto che in fondo avevo subito, per tornare ad allenare il Tuo Pisa stracciai un contratto principesco che mi vedeva legato ancora per due anni al Perugia, nonostante tutto questo credimi, Ti ho voluto bene, stimato, apprezzato e rispettato, cercando di apprendere il più possibile dal Tuo immenso sapere calcistico e quando all’improvviso sei mancato ho provato lo stesso identico dolore di quando a mancare era stato mio Padre. Grazie Romeo, anche se per il fallimento del Pisa s.c io e la mia famiglia stiamo ancora pagando lo Stato “siamo a maggio del 2005” con soldi che purtroppo non abbiamo. Grazie perché standoti vicino ho imparato ad apprezzare il mio lavoro, a credere nelle mie idee, a non mollare mai e ad avere sempre e comunque fiducia nel futuro. Non Ti dimenticherò Presidente e con me sicuramente non Ti dimenticherà chi ha avuto la fortuna di conoscerti e di lavorare al Tuo fianco. Un Signor Nessuno che hai portato in serie A. Grazie ancora …..nonostante tutto Romeo. Mauro Viviani
brano tratto da “il signor nessuno e il presidente”

