Mauro Viviani Allenatore

tecnico professionista

Archivio per Luglio 2009

Loris Stafoggia e Werter Cornieti, il grande calcio ha bisogno di persone oneste come loro.

Pubblicato da mauroviviani su 11 AMpFri, 31 Jul 2009 07:28:05 +000028VenerdìUTC, 2008

Loris e Werter, due ex arbitri di calcio, due amici, due persone per bene.
Conobbi Werter a Perugia diversi anni orsono, era stato chiamato da Ilario

Castagner e gli era stato affidato il compito di insegnare il regolamento ai calciatori, vivisezionare i loro errori comportamentali durante le gare ed arbitrare gli incontri calcistici amichevoli del giovedì, dove non solo aveva la possibilità di decretare ammonizioni, ma anche, come in qualche occasione tra lo stupore generale accadde;di espellerli. Purtroppo la vita ci ha divisi e la nostra frequentazione non è più quella di un tempo. Lui per un periodo di tempo ha svolto le mansioni di presidente del S. Marino dal quale si è poi dimesso per una diatriba con un’emittente televisiva locale.
Nel corso delle stagioni, durante le quali abbiamo lavorato assieme, ho potuto apprezzare le sue doti umane e la sua competenza calcistica, lui è stato inequivocabilmente un grande maestro non solo per i calciatori ma anche per i tecnici che hanno imparato molto da lui. Purtroppo una banale discussione con il patron Luciano Gaucci mise fine alla sua collaborazione con il Perugia calcio, e questo. a mio avviso, fu un vero peccato.

Con Loris Stafoggia ho collaborato per un certo periodo di tempo al Città di Castello, anche lui professionista serio, svolgeva in quella società con grande entusiasmo e competenza le mansioni di Direttore Sportivo, siamo rimasti molto legati e a tutt’oggi abbiamo frequenti contatti telefonici.
Pensando a questi due personaggi mi viene facile associarli in quanto entrambi pur avendo arbitrato, Werter per molti anni in serie A mentre Loris addirittura ha toccato vette internazionali, sono rimasti umili e disponibili. Ogni tanto, seguendo qualche trasmissione televisiva, mi capita di vedere ed ascoltare dei veri e propri palloni gonfiati anche loro ex arbitri, piazzati “lì”, come spesso accade, da conoscenze influenti e mi domando come sia possibile non rivalutare come certamente meriterrebbero questi due grandi personaggi. Personalmente sono convinto che entrambi, in una grande società, siano all’altezza di ricoprire ruoli importantissimi, non solo per la loro grande competenza nel campo calcistico ma anche, per il loro grande carisma in virtu di una carriera, che entrambi hanno condotto con estrema dignità e competenza.

Il mio augurio per loro è che qualche presidente, leggendo queste quattro righe “scalcinate” dopo aver riflettuto un attimo, alzi il telefono e li contatti, non è possibile che il sistema calcio, a qualsiasi livello, possa permettersi di tenere lontano dai propri ruoli i due “Don Chisciotte” del pallone che hanno improntato forse a ….torto, in questa società fasulla, la loro vita privata e la loro professione con un marchio indelebile: professionalità, entusiasmo ed ONESTA’.
Signori presidenti ma vi volete svegliare per favore?

Il terzo “Don Chisciotte” e fieramente loro amico sincero

Mauro Viviani.

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Ricordi di Mauro Viviani Allenatore del Perugia

Pubblicato da mauroviviani su 11 AMpFri, 24 Jul 2009 11:53:05 +000053VenerdìUTC, 2008

Salve a tutti, addetti ai lavori e non, questo articolo l’ho pensato e scritto forse con un pizzico di polemica, per ricordare a coloro che hanno la memoria corta e nel calcio purtroppo non sono pochi, che bene o male qualcosa di buono l’ho fatto e spero ancora di fare. In un mondo come questo dove la fanno da padrone ladri, presuntuosi, sapientoni e venditori di fumo oltretutto sponsorizzati, diventa estremamente difficile farsi avanti in tutte le espressioni della società. Detto questo dobbiamo prendere atto del fatto che sta diventando tutto impossibile, guidare una squadra di calcio poi a qualsiasi latitudine e a qualsiasi livello è diventata un’impresa titanica, giocatori presuntuosi, genitori incapaci di giudicare molte volte la mediocrità dei figli, dirigenti filosofi che credono di saper tutto e in verita sono dei mezzi falliti, tifosi che sfogano la loro rabbia spesso sfasciando tutto quello che trovano dopo una partita persa, stampa molte volte prezzolata, ma signori, questo vi sembra calcio? Non scherziamo per piacere, un esempio: ultimamente parlando con un dirigente di una società di dilettanti sono stato paragonato ad un suo ex allenatore, del quale per rispetto non faccio il nome, ebbene, questo signore asseriva che aver fatto il preparatore atletico in serie A, aver allenato in serie B, C1, C2 ed in Interregionale squadre del calibro di Taranto e Sambenedettese, era come avere allenato la promozione o l’eccellenza umbra, non ci stò. E’ vero, una serie incredibile di vicissitudini dovute soprattutto all’incoscenza di altri mi ha portato ha scendere di categoria ma sia chiaro, chi ha la fortuna di avvalersi delle mie prestazioni, ha alle proprie dipendenze una persona seria, competente e preparata, presunzione la mia? forse ma sono sicuro che quell’allenatore ( si fa per dire) al quale il dirigente mi paragonava, per fare quel poco che ho fatto io nel calcio, dovrebbe rinascere ancora sei volte e chissà, comunque come qualcuno ha detto in passato : ai posteri l’ardua sentenza. Questo è il motivo per il quale a futura memoria anche se in modo molto artigianale ho pensato di inserire qualche articolo di giornali sportivi e non, che non ho certamente scritto io. Qualcuno dice che il mio carattere a volte mi ha tradito, io comunque sperando che questi signori leggano il mio blog il mio “brutto carattere” me lo tengo ben stretto, chi mi vuole …si accomodi, avrà tutto da me, io in cambio chiederò come sempre programmi precisi e società …presente nelle vittorie e nelle sconfitte.
Invio un abbraccio a tutti i tifosi perugini per quello che hanno saputo darmi e ai quali penso di aver dato molto: in due stagioni una vittoria del campionato di serie C1 ed un settimo posto in serie B.
Mauro Viviani

Mauro Viviani in 5 settimane

Mauro Viviani in 5 settimane

Luciano Gaucci

Luciano Gaucci

Luciano Gaucci ma io terrei viviani

Luciano Gaucci ma io terrei viviani

Spero che ai tifosi del Perugia calcio faccia piacere fare un tuffo nel ..recente passato, per questo ho pensato di inserire nel mio sito alcuni articoli riguardanti la mia permanenza come allenatore in quella splendida città.
Mauro Viviani

Gaucci caccia Castagner

Gaucci caccia Castagner

il grifo è in corsa

Viviani ha conquistato Perugia

Viviani ha conquistato Perugia

Sa io vengo dalla gavetta

Sa io vengo dalla gavetta

Conti, Rocco e Cavallo con mister Viviani

Conti, Rocco e Cavallo con mister Viviani

Mauro Viviani:Il mio Perugia

Mauro Viviani:Il mio Perugia

Debutto serie B di Mauro Viviani

Debutto serie B di Mauro Viviani

Mauro Viviani allenatore Perugia calcio serie B

Mauro Vioviani allenatore Perugia calcio serie B

Pasquale Rocco giocatore del Perugia

Pasquale Rocco giocatore del Perugia

[caption id="attachment_690" align="alignleft" width="300" caption="Luciano Gaucci"]Luciano Gaucci[/caption]
Viviani la panchina è un'avventura

Viviani la panchina è un'avventura

[caption id="attachment_688" align="alignleft" width="300" caption="Mauro Viviani il mio perugia"]Mauro Viviani il mio perugia[/caption]

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I Procuratori di calcio

Pubblicato da mauroviviani su 11 AMpSun, 19 Jul 2009 10:35:36 +000035DomenicaUTC, 2008

Mauro Viviani 2009

Mauro Viviani 2009

I procuratori nel calcio moderno rappresentano ormai un’entità assoluta, tanto assoluta che il più delle volte istaurando un contatto diretto con i vari presidenti riescono a scavalcare addirittura i direttori sportivi. Come in tutte le variabili della nostra società ce ne sono di capaci e meno capaci, di onesti e meno onesti fatto stà che molti di loro guadagnano cifre importanti alle spalle di calciatori e….allenatori.
Nel corso della mia carriera di calciatore ho avuto la fortuna di imbattermi in quello che forse è stato il primo procuratore della storia del nostro calcio: Romeo Anconetani.
Già a quei tempi, parlo di diversi anni fà, nel suo ufficio aveva un archivio dove giornalmente immagazzinava notizie e riferimenti di centinaia di calciatori sparsi per l’italia, le società si rivolgevano a lui sicure che mai….gli avrebbe appioppato il brocco della situazione, adesso tutto è cambiato.
In special modo nella categorie inferiori dove il caos è totale, la professionalità ridotta quasi a zero e questi poveri ragazzi illusi da ipotetiche future carriere calcistiche vengono fatti girare come trottole per l’italia alla ricerca di una squadra e quando questo avviene gran parte dell’ingaggio deve essere inevitabilmente versato al procuratore di turno come fanno le prostitute ai loro magnaccia.
Presidenti, svegliatevi, la guerra è finita da un pezzo, contornatevi di persone all’altezza, fate seguire i vari campionati, createvi una rete di amici che copra più territorio possibile, organizzate un settore giovanile di prospettiva e date un calcio nel sedere ai tanti sapientoni che ad un certo punto della loro esistenza hanno scoperto che è più facile guadagnare con il calcio che con il loro lavoro.
Detto questo devo anche dire che conosco procuratori onesti da molti anni come: Carpeggiani, Ascari, Degli Esposti, Trunfio, che svolgono il loro lavoro con la massima correttezza, competenza e professionalità.
Nel corso della mia carriera di allenatore specialmente alle prime esperienze mi sono imbattuto in molti personaggi squallidi che promettendomi mare e monti mi hanno fatto scendere piu volte di categoria guadagnado alle mie spalle cifre importanti, purtroppo si vive una volta sola per cui certi errori purtroppo non si rimediano, a questo proposito cito due fatti curiosi ed in un certo senso ….comici.
L’episodio in questione accadde 4 anni fà, il campionato era appena finito, quando un lunedi mattina ricevetti una telefonata:
- Buongiorno Mister, come và? Sono xxxxxxx ho chiamato per chiederle se le interesserebbe allenare una squadra bulgara di serie A.
-La ringrazio ma prima di darle una risposta vorrei avere i ragguagli necessari per poter prendere una decisione.
-Facciamo una cosa mister, ci vediamo questa sera a Milano e ne parliamo, dimenticavo, il suo passaporto è in ordine?
-Penso di si, comunque controllo, buon giorno, ci sentiamo più tardi.
I miei dubbi circa la validità del mio passaporto furono fugati dopo aver dato una rapida occhiata, era scaduto da qualche mese. In batter d’occhio riuscì a mettere in sobbuglio la prefettura della città in cui allenavo e grazie alle conoscenze, in via del tutto starordinaria nel giro di poche ore mi fù consegnato un passaporto nuovo di zecca.
Alle 22 mi trovavo a Milano nella hall dell’hotel Gallia, il mio interlocutore (procuratore)dopo avermi presentato il direttore generale della squadra bulgara senza tanti giri di parole dopo aver presentato il mio curiculum intavolò una vera e propria trattativa, ad un certo punto della quale mi pregò di assentarmi per qualche minuto, al mio ritorno un suo eloquente cenno del capo mi fece intuire che tutto era ok, quindi da li a poco avrei firmato il contratto e sarei stato di fatto l’allenatore del lokomotiva sofia, se non chè una telefonata galeotta pervenuta al mio…..procuratore mi fece rimanere alcuni minuti solo con gli emissari bulgari:
-E’ contento mister?
- Si, è un’esperienza che faccio volentieri, l’anno scorso nella squadra che allenavo militava un giocatore, alessandro alessandrì che ha giocato nel vostro campionato e me ne ha parlato molto bene.
- Anche l’ingaggio mister è importante, duecentocinquantamila dollari piu i premi, il vitto e l’alloggio non si trovano dietro l’angolo di questi tempi.
Nel frattempo il mio procuratore mi chiamò in disparte:
-Mister allora è fatta, tolta la mia procura le rimangono settantamila dollari più vitto e alloggio, è contento.
Capito? io avrei dovuto andare in Bulgaria per settantamila dollari e lui se ne sarebbe stato in poltrona a Napoli guadagnandone centottantamila, inutile dire che saltò tutto e per un soffio non saltarono anche i denti di quel farabutto.
Il secondo episodio accadde l’anno successivo, sempre alla fine del campionato, sempre il lunedi mattina:
-Buongiorno mister, sono xxxxx, le intereserebbe andare ad allenare in Indonesia? Ho avuto un colloquio ieri a Roma con un emissario del Giacarta, la juventus di quel paese, ed ho pensato a lei, spero che il suo passaporto sia in ordine.
-Si, il mio passaporto è in ordine.
-Allora ci sentiamo più tardi per gli eventuali dettagli.
Dopo qualche ora il cellulare squillò nuovamente, era il sedicente procuratore:
- Mister allora le illustro il piano di volo:partenza da Roma, arrivo a Milano, partenza da Milano, arrivo a Francoforte, partenza da Francoforte arrivo ad Hong kong, partenza da Hong kong arrivo a Giacarta, totale 25 ore di volo circa.
-Mi scusi, ma lei pensa che io parta così senza sapere le condizioni, senza avere firmato un pre contratto, senza avere parlato con qualcuno della società?
Mister al suo arrivo a Giacarta troverà un incaricato che la condurrà dal presidente.
-Mi scusi, il suo avere in questa operazione a quanto ammonta?
-Al dieci per cento del suo ingaggio e il cinque per cento dalla società.
-La richiesta vista l’esperienza vissuta l’anno precedente mi sembrava equa.
-Su quali basi devo trattare?
-Credo che fino a duecentomila dollari possa arrivare, si faccia dare un pacchetto di biglietti aerei almeno cinque da e per l’italia mi raccomando.
La sera stessa ricevetti la telefonata del referente indonesiano, lui con il suo italiano scolastico, io con il mio inglese scolastico e con molta pazienza riuscimmo a trovare un accordo, misi qualcosa dentro una piccola valigia e il giorno dopo partì da roma fiumicino. Un viaggio allucinante, arrivai all’aeroporto di Giacarta il pomeriggio successivo, una volta giunto nella sala arrivi internazionali vidi l’incaricato della società che agitando un cartello con su scritto mister Bibiani, cercava di farsi notare.
Trovai un ambiente stupendo nonostante il caldo impossibile, ma l’inghippo dove stava? Perchè qualche inghippo doveva pur esserci, e come volevasi dimostrare l’inghippo c’era, in indonesia in quel momento era in atto una rivolta dei sik che stavano dando la caccia a tutti i “cristiani”, il procuratore questo lo sapeva e molto provabilmente era arrivato a me dopo molte rinunce da parte di altri allenatori.
Così il giono dopo scortato fin sull’aereo da una decina di impiegati del club ripartì alla volta dell’italia, il gaglioffo aveva assicurato il presidente che ero………Musulamano.
Questo per far capire dove certi personaggi possono …..arrivare e non finisce qui….. per cui meditate gente, meditate.
Comunque sia viva tutti i procuratori d’italia, anche quelli napoletani.
Mauro Viviani

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Quel giorno il Pisa giocava contro La Sampdoria di Mancini e Vialli

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpTue, 14 Jul 2009 21:01:48 +000001MartedìUTC, 2008

Il compianto vicepresidente Franco Nesti, Mauro Viviani e il dottor Cerrai seguono la gara.

Viviani sulla panchina del Pisa sc

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Ostrava (Slovacchia)

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpTue, 14 Jul 2009 20:49:38 +000049MartedìUTC, 2008

In una strada del centro con un……violino sottobraccio, la sera avremmo disputato la finale della Mitropa Cup, il Pisa Sporting era in ….EUROPA!

Vivianin a Ostrava (2)

Il Presidente appena giunti in Cecoslovacchia ci riunì in una sala del’hotel che ci ospitava e ad ognuno di noi consegnò una busta contenente un bel gruzzolo di valuta cecoslovacca. Quei soldi dovevano servire per comprare qualche souvenir e magari nei momenti liberi per andare in qualche pub a bere una birra.
L’ultimo giorno, ognuno di noi avrebbe dovuto spendere la moneta rimanente in quanto in Italia non sarebbe stato possibile cambiarla in lire.
Micheletti, il massaggiatore non potendo uscire dall’hotel perchè impegnato a curare alcuni giocatori affidò i suoi soldi cecoslovacchi a me e a luca giannini:
-fatemi un favore, con queste banconote , visto che io non posso venire con voi, compratemi un bel posacenere di cristallo di Boemia.
Il nostro aereo privato sarebbe partito dopo poche ore per cui il tempo per poter scegliere non era molto e così dopo aver girovagato per le vie del centro di Ostrava ci fermammo presso un negozio di strumenti musicali, l’unico aperto a quell’ora. Io comprai un mandolino, luca una chitarra e a Micheletti, che compriamo? Un violino, ci presentammo in hotel con un bel violino zigano e così tra l’ilarità dei giocatori, Micheletti portò a Pisa il violino al posto del posacenere di Boemia che aveva sognato da tempo.

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Pillole di nostalgia

Pubblicato da mauroviviani su 11 PMpTue, 14 Jul 2009 20:32:32 +000032MartedìUTC, 2008

Mauro Viviani, Adolfo Anconetani e Mircea Lucescu osservano la gara, il Pisa è serie AIl Pisa militava in…serie A.

Mauro Viviani a sinistra, Adolfo Anconetani e Mircea Lucesu osservano la gara.

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