PARLIAMO DI COSE DI CALCIO
La Gabbia è un manufatto cubico alla base del quale c’è un campo di calcio di dimensioni ridotte e variabili dal quale è praticamente impossibile l’uscita del pallone visto che anche il soffitto è composto da una rete. Al riguardo non esistono precise documentazioni, ma al contrario di quello che si dice, non è affatto vero che sia stata inventata come mezzo di allenamento dal tecnico Corrado Orrico che l’ha solo rivista, corretta ed esportata a Milano quando negli anni 70 fu assunto alla guida dell’Inter.
Si dice invece che la Gabbia sia nata in Toscana e precisamente nella città di Livorno dove da svariati decenni i giovani e i meno giovani si sfidano in partite tiratisssime chiamate “Gabbionate”, partite che si concludono solo all’ ultima goccia di sudore.
Personalmente credo che il Calcetto tragga le sue origini proprio dalla “Gabbia” che non a caso porta questo nome.
Dentro la Gabbia i movimenti sono continui e frenetici in quanto la palla essendo sempre in gioco non permette ai contendenti di fermarsi neanche un attimo. Le regole delle “gabbionate” sono semplici, le squadre sono composte da quattro o cinque calciatori a seconda delle dimensioni, più un nutrito numero panchinari che si danno continuamente il cambio (uno esce, uno entra), la porta è larga circa un metro e mezzo e alta circa due metri, i tocchi sono liberi, il gioco è velocissimo, i dribling si possono effettuare anche utilizzando le sponde laterali e il soffitto della gabbia mentre i falli laterali e i calci d’angolo non sono previsti essendo la palla sempre in gioco.
Se non fosse per i continui contatti, a volte anche violenti, la gabbia potrebbe rappresentare un metodo ideale per l’allenamento calcistico, esperienze personali non sempre positive in questo senso mi consentono di affermare che solo in alcuni casi è possibile praticarlo.
La gabbia è altamente allenante per:
1. La Rapidità dei movimenti.
2. Il Contrasto
3. La Velocità di reazione
4. Il Dribling.
5. La Difesa della porta.
6. La sponda
7. Il tiro.
8. L’uno – due – uno.
9. Il meccanismo Lattacido.
L’deale per una Società di calcio sarebbe averne sempre una a propria disposizione con un piccolo particolare, il terreno di gioco, dovrebbe essere in terra battuta in quanto giocare sul cemento o sul sintetico può comportare a chi non è abituato una miriade di microtraumi e piccoli o grandi fastidi muscolari.
Visto in genere che l’ubicazione della gabbia è all’aperto e che il tetto normalmente è composto da una rete risulta poco praticabile durante i mesi invernali dove le piogge e le temperature particolarmente rigide sconsigliano un tale tipo di allenamento.
Mauro Viviani
