Mauro Viviani Allenatore

tecnico professionista

I NUOVI ARTICOLI

Posted by mauroviviani su 01/07/2011

SALVE, STO SPOSTANDO QUESTO BLOG SUL MIO SITO PERSONALE   http://www.vivianimauro.it

Ringrazio tutti per l’ interesse che avete manifestato nei riguardo del mio blog e spero vivamente che questo interesse rimanga invariato sul nuovo sito. Sarei lieto di ricevere eventuali suggerimenti per aver la possibilità di crescere asieme a voi.

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E’ TORNATO IL CONTROPIEDE

Posted by mauroviviani su 01/07/2011

MA GUARDA CHI SI RIVEDE: E’ TORNATO IL CONTROPIEDE

Visto che i corsi e ricorsi si susseguono, nel gioco del calcio, uno sport dove le variabili sono pressoché infinite era ovvio che il contropiede tornasse in auge.

Squadre compatte, difese bloccate, ripartenze veloci e conclusioni dalla distanza, ai mondiali sud africani il calcio è tornato indietro di 20 anni forse più.

I media, i presidenti e perchè no la gran parte dei tifosi hanno fatto in modo che gli allenatori per non perdere il loro lavoro, rischino meno, cercando in ogni modo di fare risultato si fà presto infatti a dire: la squadra è composta da giovani, si esprime bene, ha un buon possesso palla, crea ottime occasione e poi dopo due sconfitte consecutive  si mette in discussione l’allenatore.

Per ottenere risultati bisogna programmare, programmare e programmare, nel calcio come in ogni ambito della vita quotidiana non si inventa niente, persino il grande Brasile di Dunga ha gettato il fioretto e imbracciato la spada.

Dimentichiamoci quindi il bel gioco, i numeri funambolici dei fuoriclasse e abituiamoci di nuovo ai due tocchi, al gioco in velocità, alle difese ermetiche, alle palle in tribuna ed ai tanti gol segnati su calci piazzati.

A ben pensarci anche il ruolo di allenatore comincia a scricchiolare se è vero che gli staff ormai sono composti da motivatori, preparatori atletici ed esperti di computer, povero vecchio caro calcio, credo che sia iniziata la tua lunga agonia che sicuramente anche se  non a breve termine ti porterà sicuramente…….alla morte.

Mauro Viviani

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Nuovo sito: www.vivianimauro.it

Posted by mauroviviani su 05/06/2011

I FARABUTTI DEL CALCIO SCOMMESSE

Sicuramente nessuno di noi aveva mai pensato che il mondo dello sport fosse un mondo composto da santi e verginelle. A ben guardare per un motivo o per l’altro il pugilato, il ciclismo, l’atletica e dulcis in fundo il calcio, hanno avuto a che fare nel corso degli anni con storie di mafia, dooping e corruzioni di vario genere. Nonostante cio, quando l’altra sera ho appreso dai vari telegiornali sportivi e non quello che stava accadendo, sono quasi caduto dalle nuvole. Mi piacerebbe sapere com’è possibile ad esempio aggiungere sostanze dopanti “alla rovescia” nelle bevande dei propri compagni di squadra per farli scendere in campo completamente intontiti. Non capisco come dei bellimbusti rispondenti ai nomi di Signori e Bettarini “così pare” per non parlare del famigerato portiere Paoloni possano prestarsi a simili giochini , ma che segnale danno alle nuove generazioni, ai ragazzini delle scuole calcio e dei settori giovanili? Adesso, qualora la lega calcio volesse fare le cose per bene, andrebbe a fondo nelle indagini punendo in maniera esemplare TUTTI coloro che hanno contribuito ad imbrogliare Tifoserie, Presidenti, Allenatori e Compagni di squadra falsando il cammino delle loro squadre, VERGOGNA! Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano i famigerati Ultras, non credo subiscano questa situazione senza fiatare, gente che si sacrifica a volte affrontando trasferte…..impossibili per poter dare un aiuto ai loro beniamini semplicemente con il loro tifo. Ragazzi spesso disoccupati ai quali anche un euro a volte pesa come un macigno, come si comporteranno adesso? Presidenti presi in giro da cialtroni perchè altro non sono che cialtroni questi bellimbusti, allenatori che si giocano il posto avendo la sfortuna di avere nei propri organici deficenti del genere ma stiamo scherzando? Lo dico adesso senza essere ne mago ne indovino, ci rimetteranno le penne in pochi e all’inizio del prossimo campionato tutti si saranno dimenticati e …….avanti così! La mia speranza è che non entrino a breve nell’occhio del ciclone gli arbitri che sembrerebbero per il momento fuori da ogni tresca anche se onestamente ci credo poco, alla fine vai a vedere che in questo grande casino il signor Moggi era uno dei più onesti? Abete, svegliati, dai le dimissioni, vattene, con la tua aria da frate francesco non incanti più nessuno credimi, ma vuoi prendere qualche provvedimento drastico? Tanto non ti illudere, il calcio così non va avanti, è un sistema dove le spese sono maggiori dei ricavi quindi in ogni modo destinato a fallire se poi è guidato male è la fine anticipata. Intanto amici miei non ci rimane altro da fare che seguire anche se con disgusto questa commedia per certi versi in fondo comica e ne sapremo delle belle ….ci vogliamo SCOMMETTERE???????????????(sic) Alla prossima che presumo sarà a breve. Un allenatore che stà pensando male di tutti e di tutto rivisitando a posteriori fatti e situazioni appena vissute. VERGOGNATE MASCALZONI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Mauro Viviani

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IL DON CAMILLO DI LENTIGIONE

Posted by mauroviviani su 26/05/2011

Archivio Storico La Gazzetta dello Sport

Lentigione scopre il suo Don Camillo
Il parroco don Luigi Mandelli piomba allo stadio dove si stà allenando il Lentigione (serie D, girone D), la squadra di una frazione di Brescello il paese di Peppone e Don Camillo, raduna nello spogliatoio i giocatori, depressi dopo due sconfitte consecutive e una classifica che si stà facendo preoccupante, catechizza con fervore gli atleti, richiamandoli a valori importanti quali spirito di sacrificio, volontà, abnegazione, senso del dovere e sani principi morali. Dopo la predica, arriva anche la benedizione ai calciatori, ai tecnici, ai dirigenti e al campo. Neanche Don Camillo, prete sportivo per eccellenza, avrebbe saputo far meglio. Era giovedì della scorsa settimana, tre giorni dopo la sbarazzina matricola Lentigione, al termine di una partita (contro il Mezzolara) difficile e delicatissima, è riuscito a ritrovare – potenza della benedizione o volontà divina che sia – la tanto sospirata vittoria (la gara è finita 2-1). L’ idea di portare Don Luigi al campo è stata di Mauro Viviani, allenatore del Lentigione ingaggiato da circa un mese, per cercare di risollevare le sorti della squadra (penultima in classifica). Martedì scorso infatti, sotto una nevicata record, accompagnato da un supertifoso del Lentigione, Rossano Cabrini (un omone di oltre 150 chili che ha fatto la presentazioni), ha bussato alla porta della parrocchia: «Padre, le stiamo tentando tutte per cercare di raccogliere qualche soddisfazione ma i risultati purtroppo non arrivano, ci dia una mano almeno lei». Don Luigi accetta l’ invito e due giorni dopo – come sopra descritto – piomba allo stadio e  dispensa consigli, ammonisce e benedice, affascinando i giocatori con il suo eloquio facendo attenzione a non mescolare, tra l’ altro, il sacro con il profano. «Speriamo che la benedizione di Don Luigi ci accompagni a lungo» dice adesso Mauro Viviani, un allenatore preparatissimo, esperto e abituato da sempre alle idee originali da abbinare al calcio, avendo imparato quando allenava il Pisa sc del presidente Romeo Anconetani cosa volesse dire tentarle tutte per cercare di vincere una partita (dal sale sparso sul campo, i maghi ecc.). Intanto, come segno di gratitudine, lo stesso tecnico e i giocatori del Lentigione si sono autotassati, raccogliendo una somma di denaro da donare a Don Luigi per le opere benefiche della parrocchia. Per grazia ricevuta.
Boni Enrico

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